Rimandare a domani

5 Consigli per smettere di rimandare a domani: come sconfiggere la procrastinazione

Sei stufo di rimandare “a domani” qualsiasi cosa? In questo articolo vedremo come smettere di procrastinare, in pochi e semplici passaggi. Sì, perché procrastinare è davvero un brutto vizio che va eliminato il prima possibile per evitare, poi, di dover fare le ‘corse’ o, comunque, spunti dalla fretta, di fare le cose in maniera avventata.

Per questo, ti diamo 5 consigli utili che possono sicuramente migliorare la tua organizzazione del lavoro.

Meno parole, più fatti

Chi parla non fa, dice un vecchio detto. E, si sa, i detti più antichi sono sempre quelli più veritieri. Ecco, quante energie hai speso nel parlare quando, in realtà, potevi agire? Quanti minuti, ore, se non giorni hai gettato al vento per pensare a cosa dovevi fare piuttosto a come dovevi farlo? Si sa, spesso è anche una questione di emozioni. E, proprio per questo, è importante che siano positive, propositive.

Tanto, ricorda sempre una cosa: puoi rimandare, procrastinare, ritardare. Ma, prima o poi, dovrai fare i conti. E, quindi, più perdi tempo e più devi per forza concentrare tutti i tuoi sforzi in un arco temporale ridotto. Ti conviene? Per noi, no.

Come diciamo nel titolo di questo paragrafo: meno parole, più fatti.

Capisci perché vuoi procrastinare sempre

Spesso le risposte si trovano dentro di noi. E, addirittura, molti eliminano anche la parola ‘spesso’. Noi siamo più moderati e, quindi, diciamo che il più delle volte basta soltanto scavare all’interno di noi stessi per comprendere i motivi per cui procrastiniamo. Proviamo a elencartene qualcuno, magari ti ritrovi in una di questa:

  • Ami stare sotto pressione. Sembra paradossale, però diverse persone riescono a dare il meglio quando sono, appunto, sotto pressione. Se vivono una situazione di comodo, si adagiano e non ottengono i risultati sperati. In caso contrario, danno il meglio di se stessi. Ma non si può certamente vivere così!
  • Derivanti da fattori esterni. Può capitare che un fattore esterno (una situazione sentimentale non serena) possa condizionarti e, quindi, darti la spinta per procrastinare. E se, invece, la mettessi sul piano che “se io lavoro, dimentico i problemi?”.
  • Meglio l’uovo oggi che la gallina domani. Molte persone preferiscono un buon risultato immediato rispetto ad avere, ad esempio, un beneficio ulteriore in futuro. Beh, in questo caso…rischi davvero di perderti il meglio!
Procrastinare causa cervello

Comincia dalle cose più complicate

A mente fresca si ragiona meglio. Non è certamente un beneficio ‘conservarsi’ tutte le cose più difficili alla fine. Innanzitutto perché quando sei al 100% assimili meglio e sei più veloce, ottenendo, quindi, risultati migliori in tempi minori. E, poi, perché – seppur involontariamente – una parte della tua mente penserà sempre a ciò che ti aspetta dopo.

Non sarai mai contento di aver finito quella roba così semplice perché sai che ti aspetterà il ‘grosso’, quell’ostacolo che reputi insormontabile ma che, siamo sicuri, in realtà non è così complicato come credi. Basta soltanto avere un po’ più di volontà.

Stila obiettivi raggiungibili

Molti studi confermano che la procrastinazione dipende dal cervello. Ma non è detto che non puoi modificare questo atteggiamento. Uno dei consigli che ti diamo in tal senso è quello di darti delle piccole soddisfazioni. Come? Stilando degli obiettivi raggiungibili che ti renderanno orgoglioso di continuare nel percorso, dandoti anche una spinta ulteriore perché stai rispettando tutte le tappe.

Ovviamente, gli obiettivi non devono essere né troppo difficili né troppo semplici ma devono essere un giusto compromesso in modo tale che tu possa arrivare a finire tutto il tuo lavoro in tempi utili e senza alcuno stress.

Cambia la prospettiva

Pensaci: se sei in un ufficio pubblico e mancano 40 numeri per il tuo turno ti deprimi. Ci sta, è normale. Ma se dopo 1 ora te ne mancano 15, ti assillano due pensieri: “Mancano ANCORA 15 numeri o ne mancano GIÀ 15?”. Sembra una differenza risibili, del resto è solo una parola.

Ma cambia il mondo. Sì, perché puoi avere un atteggiamento propositivo – quindi puntare sul fatto che ti stai avvicinando alla meta – e uno negativo, pensando alla meta ancora lontana.

Nel primo caso sconfiggerai il vizio della procrastinazione. Nel secondo caso, invece, continuerai con l’abitudine di rimandare a domani!

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